mercoledì 25 dicembre 2013

Buon Natale


Nell'impossibilità di farvi gli auguri singolarmente, grazie alla mia quasi inesistente connessione internet, la quale non mi permette di aprire la maggior parte dei blog...auguro a tutti un sereno, felice Natale!!

martedì 10 dicembre 2013

Kanelbullar con l'impasto base nr.8 della Cuochina

Kanelbullar preparati seguendo la ricetta di Viviana dell'impasto base nr.8 della Cuochina

Ingredienti x circa 14 pezzi
  • 130 g licoli (io licolampone)
  • 300 g di farina
  • 120 g di succo di fragole (io 120 g di succo di barbabietola rossa)
  • 50 g di zucchero
  • 50 g di ricotta
  • 30 g di burro
  • ½ sale
inoltre ho aggiunto
  • burro
  • zucchero
  • cannella in polvere
  • anice stellato
Per prima cosa ho pelato e grattugiato le barbabietole rosse, ho messe in una pentola, ho aggiunto un po' d'acqua, 2 semi di anice stellato e ho fatto bollire per qualche minuto. Ho lasciato raffreddare e poi filtrato. Ho iniziato mettendo licolampone, rinfrescato almeno 2 volte, nella ciotola della planetaria. Ho versato il succo di barbabietola la ricotta e ho mescolato per sciogliere il tutto. Poi ho aggiunto lo zucchero e la farina. Ho avviato e lasciato impastare per circa 10 minuti. Trascorso il tempo, ho spento la planetaria e ho lasciato per mezz'ora l'impasto coperto a riposare: autolisi. Dopodiché ho riavviato unendo il sale, il burro e impastato fino ad incordadura. Fatto questo ho unto leggermente la ciotola con un po' di burro ed ho messo a lievitare coperto per un paio d'ore a temperatura ambiente ed il resto in luogo fresco per tutta la notte.

Il mattino seguente ho steso l'impasto con il matterello a spessore meno di un cm, vi ho passato il burro su tutta la superficie (circa 30 g), spolverizzato di zucchero e cannella in polvere. Ho arrotolato e tagliato in 14 pezzi, messi a lievitare fino al raddoppio.

Ho cotto in forno preriscaldato a 200° per circa 20 minuti.


 per la màdia dei lievitati della Cuchina

venerdì 6 dicembre 2013

Quanti modi di fare e rifare Pampapato


Eccoci qui per l'immancabile, imperdibile appuntamento con la nostra carissima Cuochina, di Quanti modi di fare e rifare...


 ..che con questa ultima deliziosa ricetta conclude il terzo anno di "vita"! 
E QUI possiamo trovare il menù completo per il prossimo anno, il quarto!! Ci auguriamo che, nonostante le difficoltà quotidiane, ci si possa ritrovare insieme per tanti e tanti anni ancora!
La ricetta che prepariamo oggi: Pampapato, uno squisito dolce natalizio di Ferrara, è di JéAle del blog "Un castello in giardino". Lei l'ha preparata senza glutine io invece con glutine. Grazie JèAle per la buonissima ricetta, che io ho modificato un po' a gusto nostro e l'ospitalità!


Ingredienti (alcuni omessi e altri dimezzati ma lo rifarò per Natale!)

  • 100 g di farina 00
  • 25 g fecola di patate
  • 100 g zucchero semolato fine
  • 30 g cacao amaro in polvere
  • 50 g mandorle tritate grossolanamente
  • 50 g di frutta candita
  • 4 g di cannella (in polvere)
  • 2 g chiodi di garofano (in polvere)
  • 1/2 cucchiaino di lievito per dolci
  • caffè e latte q.b. (serve per amalgamare il tutto)
  • 100 g cioccolato fondente per ricoprire
Li ho preparati come da ricetta iniziando a mettere in una ciotola i canditi e le spezie, lasciandoli riposare dopo averli mischiati. Sopra la spianatoia ho messo la farina a fontana, già setacciata col cacao ed il lievito, al centro ho messo lo zucchero e le spezie.
Un po' alla volta ho aggiunto il caffè con latte tanto quanto basta per ottenere un composto lavorabile ma abbastanza secco. Quando il tutto si era ben incorporato ho modellato a cupoletta e sistemato sopra la placca del forno. Ho infornato per circa 40 minuti a 160°C.
Una volta freddo l'ho coperto con cioccolato fondente sciolto a più riprese nel microonde e quindi spalmato, prima la parte sotto, lasciato raffreddare e poi ricoperti col cioccolato anche sopra.
Il giorno dopo erano un po' opachi così li ho spennellati con un po' di miele e acqua.


Ci ritroviamo il 6 di gennaio con la nostra iniziativa, ma io spero tanto di riuscire a fare gli auguri a tutti prima di Natale magari anche pubblicare qualche dolcetto!
La ricetta che inizierà l'anno nuovo è il famosissimo Tiramisù da blog di Laly "Le mille e una passione" Vi aspettiamo numerosi!!

Nel blog "Quanti modi di fare e rifare" e nella pagina di Facebook della Cuochina si possono visualizzare tutte le versioni proposte oggi e tanto altro! 
QUI per scaricare la seconda parte del pdf anno 2012, la prima parte del pdf anno 2012 ed il pdf intero delle ricette anno 2011








mercoledì 6 novembre 2013

Quanti modi di fare e rifare: Stracotto di manzo


Rieccoci qui con la nostra bellissima iniziativa mensile di Quanti modi di fare e rifare
insieme ad Anna, io Ornella ed i nostri amati Cuochini che rendono la nostra cucina aperta un luogo magico dove ogni piatto, anche con le varianti della stagione e del luogo in cui si vive, sembra possibile e realizzabile: da una parte all'altra del mondo:-)
Oggi siamo dalla cara amica no-blogger Daniela, che ringraziamo di cuore per l'ospitalità, per preparare un ottimo Stracotto di manzo con polenta

Ingredienti per 2 persone:
  • 600 g di manzo (polpa di spalla, scamone o cappello del prete, nel reggiano suora) 
  • 1 carota
  • una costa di sedano
  • una cipolla
  • 2 spicchi d'aglio
  • qualche chiodo di garofano (omesso)
  • una spolverata di cannella
  • g 250 polpa di pomodoro
  • vino rosso secco
  • sale e pepe.
Ho seguito quasi alla lettera la ricetta e per prima cosa ho inciso con la punta di un coltello la polpa di manzo in diversi punti, inserendovi due spicchi d'aglio tagliati a metà nel senso della lunghezza. Ho infarinato la carne e l'ho rosolata in un tegame a doppio fondo precedentemente riscaldato, senza aggiungere grassi.
Quando la carne si è rosolata da tutte le parti ho aggiunto le verdure tritate e solo in un secondo tempo due cucchiai di olio evo. Ho lasciato rosolare per bene affinché s'insaporisse con le verdure, poi ho aggiunto la polpa di pomodoro e due bicchieri di vino rosso. Ho lasciato cuocere per 3 ore e più la carne bagnando di tanto in tanto con il vino rosso.
A fine cottura, al contrario di Daniela non ho passato con un colino il sughetto di cottura. Ho tagliato la carne e accompagnato con la polenta.
Ci stiamo avvicinando a Dicembre..qui già da parecchio tempo si respira aria natalizia! Il mese prossimo, noi Cuochini e Cuochine nel mondo, saremo da Jé Ale del blog "Un castello in giardino" per fare insieme il Pampepato o Pampapato"! Vi aspettiamo in tanti!!
Nel blog "Quanti modi di fare e rifare" e nella pagina di Facebook della Cuochina si possono visualizzare tutte le versioni proposte oggi e tanto altro! 

QUI per scaricare la seconda parte del pdf anno 2012, la prima parte del pdf anno 2012 ed il pdf intero delle ricette anno 2011

domenica 6 ottobre 2013

Quanti modi di fare e rifare Panini allo zafferano

Eccoci arrivati ad ottobre insieme alla nostra bella Cuochina che oggi ci accompagna in Inghilterra dal nostro amico Euan del blog Signor Biscotti per preparare dei panini gustosi e sofficissimi!  Una vera bontà!

Non so da voi ma qui sembra che siamo passati dall'estate all'inverno pieno..Al mattino ogni cosa all'esterno è gelata da un paio di settimane, per cui lascio immaginare com'è l'auto al mattino parcheggiata sotto alle stelle..
Ma in questi giorni il cielo è anche di un azzurro incredibile e al tramonto i colori autunnali della natura lasciano senza fiato..E poi anche qui in Norvegia ci sono frutti squisiti! Ed io non ho resistito; ho raccolto delle mele e un paio e le ho aggiunte all'impasto!
La nostra connessione internet è ancora molto lenta... Il segnale va e viene e per il momento non è una cosa risolvibile :-( per cui copia-incolla come sempre, sperando in un futuro migliore, come sempre!
Ed ecco qui la mia versione dei Panini allo zafferano
Ingredienti per 12 panini
(ringrazio Anna la mia preziosa amica-socia che ha convertito la ricetta per adattarla al nostro licoli anche per me)
  • Un pizzico grande di filamenti di zafferano (io una bustina di quello in polvere)
  • 1 cucchiaio di acqua bollente (omessa)
  • 150 g di latte
  • 125 g di burro non salato
  • 500 g di farina per pane
  • 5 g di sale marino fine
  • 200 g di licolampone
  • 90 g di zucchero semolato
  • 1 uovo medio
  • 200 g di uva passa

ho aggiunto
  • 2 mele tagliate a tocchetti
  • Per "lucidare" i panini ho usato un po' di sciroppo d'agave

Ho rinfrescato licolampone un paio di volte, quindi era bello attivo. Ho fatto bollire il latte, vi ho aggiunto lo zafferano e mescolato fino a scioglimento. Poi ho unito il burro e fatto sciogliere, sempre mescolando. Una volta intiepidito l'ho versato nella ciotola della planetaria insieme al licoli, lo zucchero e l'uovo. Ho avviato e aggiunto la farina setacciata un po' alla volta. Ho lasciato incordare poi ho spento e lasciato mezz'ora a riposare (autolisi). Ho riavviato la planeteria e vi ho aggiunto il sale, facendolo incorporare bene all'impasto poi l'ho travasato sopra al piano da lavoro impastando con le mani ho aggiunto le mele tagliate a tocchetti. Quindi ho messo l'impasto dentro ad una ciotola leggermente imburrata, coperto e lasciato lievitare al caldo fino al raddoppio o più. Dopodiché ho diviso l'impasto in 12 pezzi e formato delle palline che ho disposto nella placca del forno coperta di carta da forno. Ho coperto e lasciato più che raddoppiare. Ho preriscaldato il forno a 220°C e ho infornato i panini per 15-20 minuti. Appena sfornati li ho spennellati con dello sciroppo d'agave.
Grazie mille Euan per la stupenda ricetta e per l'ospitalità!



Il mese prossimo saremo tutti ospiti della carissima amica no-blogger Daniela per preparare lo Stracotto di manzo con polenta, vi aspettiamo!!


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venerdì 20 settembre 2013

Bigoli con sugo di pasta di salame per l'Italia nel piatto

Nonostante le avversità dovute, all'ennesimo, recente e non ultimo trasloco con conseguente mancanza di internet...sono riuscita a fare la mia ricetta per l’Italia nel piatto
Per fortuna, oltre alla programmazione dei post, c’è anche la possibilità di scriverli in formato word e qualche attimo libero in ufficio per fare il copia-incolla!

Ringrazio di cuore le organizzatrici di questa iniziativa che hanno voluto premiare la mia versione di gelo al caffè e mi fa molto piacere partecipare proprio con una preparazione che amo molto: la pasta fresca, soggetto di settembre-ottobre.


La ricetta che ho scelto per la mia regione, il Veneto, è: bigoli con sugo di pasta di salame.
I bigoli sono spaghetti che si preparano col torcio..il mio è rimasto in quel di Vicenza ma li ho preparati lo stesso con la macchina per tirare la sfoglia delle tagliatelle! Bisogna ingegnarsi diceva mia nonna e adattarsi..
Gli ingredienti ed il procedimento sono ricetta di famiglia. Era un piatto che anni fa si mangiava in inverno quando si facevano i salumi con il maiale allevato in casa.
Nel grande mastello, a turno, le possenti mani degli uomini di casa impastavano, o come si dice dalle mie parti, domavano la pasta de salado (salame). Era una faticaccia anche perché la carne era tanta e freddissima! Alla fine, prima di insaccare i salumi, si prendeva un po’ di pasta salado e si faceva il sugo.
Per i bigoli...è qualcosa che vorrei poter fare ancora, di certo avrei più forza adesso di quando ero bambina e tentavo di far ruotare il manico del torcio e veder scendere la pasta! Era un’impresa persa in partenza perché l’impasto era molto più duro di quello delle lasagne e per cui ci voleva molta forza ed era la mamma il "maciste" del torcio.
Attualmente nei supermercati vicentini si può trovare sia la pasta di salame già pronta per essere usata, sia i bigoli. Per chi vuole provare ecco la mia ricetta:

Per i bigoli (4 persone):
  • 300 g di farina bianca
  • 3 uova medie
Per il sugo
  • 400 g di carne di maiale mista, fatta macinare una sola volta
  • 8 g di sale grosso
  • 5 g di pepe in grani
  • 4-5 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • una cipolla
  • mezza costa di sedano
  • una carota piccola
  • uno spicchio d’aglio
  • un cucchiaio di concentrato di pomodoro
  • salvia e rosmarino
  • parmigiano o padano per condire
Alla sera ho preparato l’impasto dei bigoli. L’ho impastato nella planetaria per esigenze di tempo e stanchezza..ma si può fare a mano. Non lasciamoci tentare di aggiungere acqua se prima non siamo sicuri che occorra; l’impasto deve rimanere duro e si deve impastare a lungo. Fatto questo si avvolge nella pellicola e si ripone in frigo a riposare. Al mattino ho tirato la sfoglia sulla tacca 3 della macchina e lasciato asciugare un po’. Dopodiché ho spolverato di semola le sfoglie e le ho passate nel apposito per i bigoli. Ho lasciato asciugare.
Nel frattempo in una ciotola ho messo la carne, aggiunto il sale e impastato, “domato”, con le mani per quasi 10 minuti. In una casseruola dai bordi alti ho fatto rosolare nell'olio, la cipolla, la carota, il sedano, l’aglio, un piccolo rametto di rosmarino e qualche fogliolina di salvia tritati finemente. Ho aggiunto la pasta di salame e fatta rosolare bene. Rimarranno pezzi abbastanza grossi ma è così che dev'essere. Ho unito il concentrato sciolto in una tazza abbondante d’acqua bollente e lasciato cuocere a fuoco moderato per mezz'ora (aggiungere ancora acqua se si asciuga troppo ma alla fine lasciarla asciugare).
A questo punto ho cotto in acqua bollente leggermente salata i bigoli, li ho scolati e conditi con il sughetto e formaggio grana.

Per partecipare vi invito a leggere qui le indicazioni.
Le ricette di questo mese per l'Italia nel piatto che potremmo dilettarci a rifare:

Valle D'Aosta - Ravioli di borragine
Lombardia - Cappellacci Lodigiani
Trentino Alto Adige - Spaetzle con spinaci
Veneto - Non Partecipa 
Friuli Venezia Giulia - Fusi istriani
Emilia Romagna - La spugnolata
Toscana - Pici all'aglione
Campania - Gli Scialatielli
Puglia - Non Partecipa 
Basilicata - Calzoni di ricotta
Calabria - Non Partecipa 
Sicilia - Busiate

Guest blog per il mese di Settembre - 
Veneto: Bigoli con sugo di pasta di salame -  
Il giardino dei sapori e dei colori






venerdì 6 settembre 2013

Quanti modi di fare e rifare: Torta co' bischeri

Un ben ritrovati a tutti gli amici di Quanti modi di fare e rifare dopo la pausa estiva!! 
Mi auguro che la vostra estate sia trascorsa nel migliore dei modi e, vacanze o meno, abbia portato a tutti tanto relax, divertimento e benessere! 
Scusatemi ma sono sprovvista di internet in questo periodo per cui ho dovuto programmare il post, speriamo di risolvere presto...
La squisitezza che abbiamo preparato insieme con la bravissima Cristina del blog Ecco le cose che piacciono a me è la Torta co’ bischeri.
Lei la propone senza glutine mentre la mia versione è con glutine. Ho avuto la fortuna di poterla fare insieme alla mia nipotina, ci siamo divertite un mondo e, una volta cotta, abbiamo fatto a gara chi mangiava piu bischeri o becchi...mi sa che ha vinto lei :-)
Di seguito gli ingredienti che ho usato io con glutine, per fare questo dolce senza glutine vedere la ricetta originale di Cristina

Ingredienti (per 10 persone):
Per la pasta frolla:
  • 300 g. di farina 00
  • 130 g. burro morbido
  • 1 uovo e 1 tuorlo
  • 80 g. zucchero
  • 1 cedro, ½ scorza grattugiata
  • 1 pizzico di sale
  • ½ cucchiaino di lievito per dolci
Per il ripieno:
  • 750 g. latte
  • 200 g. zucchero
  • 120 g. riso
  • 100 g. cioccolato fondente grattugiato 
  • 200 g. cacao amaro in polvere
  • 100 g. fra uvetta ammollata in acqua, pinoli
Il nostro procedimento:
Abbiamo preparato la pasta frolla, anzi Gioia, l’ha impastata tutta con le sue manine e riposta coperta con la pellicola in frigo.
Abbiamo fatto bollire il latte con la vaniglia e la buccia di cedro, aggiungendo il riso e lasciandolo cuocere per più di mezz’ora, finché non era diventato un impasto cremoso. A quel punto abbiamo spento, aggiunto lo zucchero ed il cioccolato fondente, mescolando per far sciogliere il cioccolato. Dopodiché abbiamo amalgamato il cacao ed il resto degli ingredienti. Nello stampo per crostate ben imburrato ed infarinato abbiamo steso la pasta frolla, tenendone da parte un pochina per le strisce decorative, lasciando i bordi belli alti e abbiamo riempito con il composto. Abbiamo disposto le strisce incrociandole e abbiamo tagliato il bordo con dei tagli verticali a circa 3-4 cm di distanza. Abbiamo piegato a triangolo per formare i becchi, infornato a 180 gradi per più di mezz’ora.
Grazie cara Cristina per l’ottima ricetta!! A tutti vi aspettiamo il 6 d ottobre con il Pane di zafferano di Euan!
Nel blog "Quanti modi di fare e rifare" e nella pagina di Facebook della Cuochina si possono visualizzare tutte le versioni proposte oggi e tanto altro! 
QUI per scaricare la seconda parte del pdf anno 2012, la prima parte del pdf anno 2012 ed il pdf intero delle ricette anno 2011

mercoledì 7 agosto 2013

Licolampone..

Fin da quando sono arrivata qui, nel bel mezzo del gelido inverno, ed i miei occhi si sono fermati sulle, allora nude, piante di lamponi, attendevo con impazienza questo momento..La primavera ha vestito di verde i rami e da qualche giorno, qua e là, spuntano pois rossi: stupende bacche, zuccherine, saporite, fantastiche!

Ed è arrivato, se non con poche tribolazioni, anche licolampone.
Tribolazioni perché non ho tempo disponibile.....e poi mi ha dato un po' filo da torcere con le farine che ci sono qui!
Per iniziare ho messo 7-8 lamponi in un bicchiere l'acqua e ho lasciato coperto per 48 ore a temperatura ambiente...qui non supera i 20° C..
Ed ho iniziato come da tabella..che è puramente indicativa, ognuno deve costruirsela man mano che procede perché, o per la temperatura più bassa o alta, o per la farina diversa il procedimento non è mai uguale!

Comunque al secondo rinfresco eccolo qui sotto...
poi il "monellaccio" dopo una partenza sprint si è fermato senza più un minimo accenno di lievitazione.

Ma non mi sono arresa e la sorpresa non ha tardato ad arrivare...
Eccolo qui, uscito dal barattolo durante la notte, con il suo bel vestitino sferruzzato tempo fa :-)

Per il procedimento ho seguito quello di licolpesca.
Dopo aver iniziato a rinfrescare con l'acqua si è fermato, nessun accenno di lievitazione.
Allora ho rimesso dei lamponi in infusione e ho ripreso i rinfreschi con quello finché non è "esploso" (vedere foto sopra). A quel punto ho ripreso i rinfreschi con acqua e finalmente eccolo qui bello pimpante, triplicato in poche ore!

Alcuni dei primi ottimi risultati:
Boller ma all'acqua di rose..

Pite con l'impasto base nr.6 della Cuochina ( prossimamente la ricetta)


Arrivederci a settembre, buon mese di agosto a tutti!!


mercoledì 31 luglio 2013

Un altro gelo..però ai lamponi e premio


Il gelo al caffè mi è piaciuto moltissimo tanto che, su quella ricetta, continuo a sperimentare nuovi gusti, tranne che con l'anguria perché è troppo "salata" da queste parti! Nel giardino dei nostri amici i lamponi non mancano ed io li adoro... li preferisco anche alle fragole e ai mirtilli! 

Ingredienti x 4 persone:
  • 500 ml di acqua
  • 250 g di lamponi freschi
  • 100 g di zucchero (ho aumentato un po' in dolcezza)
  • 40 g di amido (io sempre la mia fecola di patate)

Ho raccolto e lavato delicatamente i lamponi. Li ho messi in una casseruola, vi ho aggiunto l'acqua e ho fatto bollire per una decina di minuti. Poi con un colino ho filtrato schiacciando con un cucchiaio i semi dei frutti per far scolare più succo possibile. Ho pesato e aggiunto acqua tanto basta per arrivare a 500 grammi. Ho unito lo zucchero, mescolato fino a scioglimento e lasciato intiepidire. A questo punto ho aggiunto l'amido, mescolato con una frusta per evitare che si formino grumi, rimesso sopra il fuoco e a fiamma bassa, sempre mescolando, portato a bollore. Tolto dal fuoco, mescolato ancora per un po' e poi versato nelle coppette leggermente bagnate di acqua. Riposto in frigo e gustato dopo almeno 3 ore.

Ed ora un bellissimo premio assegnatomi da una carissima Amica che ringrazio infinitamente perché è una persona fantastica! 
Spesso noi ci vediamo in modo differente da come siamo, dipende dall'umore, dalla giornata..da tante cose. Quando ho letto che lei ci sta ancora lavorando per essere una persona affidabile, mi è "scappato" un sorriso perché cara Nadia tu lo sei già abbondantemente!! Ed anche il tuo bellissimo blog I lievitati e altro di Nadia dove tutti possono vedere che hai le mani d'oro, soprattutto in cucina!! Grazie Nadia
Come faccio solitamente e ho scritto anche nella colonna del mio "giardino..." non giro i premi ma lo lascio disponibile a tutti gli amici che vorranno prenderlo :-)






venerdì 26 luglio 2013

Gelo al caffè per l'Italia nel piatto

Un semplice, ottimo, fresco dessert da gustare spesso durante l'estate!!
La ricetta è del blog Cucina che ti passa

Ingredienti per 4 persone
  • 1/2 litro di caffè ristretto
  • 75 g di zucchero (sostituito con zucchero di canna)
  • 40 g di amido (non l'avevo e ho sostituito con fecola di patate)
  • 1 bacchetta di cannella
Per iniziare preparare il caffè, bello forte e quando è ancora caldo aggiungere la cannella sbriciolata e mescolare. Unire lo zucchero e mescolare finché il caffè non sarà intiepidito. A questo punto aggiungere l’amido setacciato sbattendo il composto con una frusta così non si formeranno grumi.
Filtrare il composto e versarlo in una pentola. Accendere il fuoco a fiamma bassissima e, sempre mescolando, portare a bollore. Togliere dal fuoco e mescolare per qualche secondo quindi versarlo in uno stampo da budino inumidito oppure in delle ciotoline di vetro. Io ho optato per la seconda versione. Riporre in frigorifero per almeno 3 ore.
Ho servito cospargendo dello zucchero di canna e dei chicchi di caffè. Il caldo ha sciolto subito lo zucchero con risultato "effetto caramellato"...

domenica 21 luglio 2013

Rotolini di pane con fiori di zucchine e passeggiata nel bosco

L'idea l'ho avuta mentre formavo le mie baguette con l'impasto base nr.3 della Cuochina e davanti a me, in un bicchiere pieno d'acqua, facevano bella mostra dei fiori di zucchina freschissimi appena colti dall'orto. 
Siccome ho usato solo una parte d'impasto, non saprei dirvi la quantità che si possono ottenere usando la dose intera.

Ingredienti:
  • 210 g di farina 0 (io 190 g di 0 + 20 g di farina di segale)
  • 90 g di licoli (io licolmela)
  • 105 g di acqua
  • sale (io 4 g)
ho aggiunto:
  • 1 cucchiaio di olio extravergine
  • semi di lino e di girasole a piacere
  • fiori di zucchina freschi
  • semi di sesamo
Inserire nella planetaria licolmela (rinfrescato almeno 2 volte) l'acqua ed il cucchiaio d'olio. Far sciogliere ed aggiungere la farina setacciata. Avviare la planetaria, lasciarla andare finché gli ingredienti sono ben amalgamati, quindi spegnerla e fare riposare una ventina di minuti. Dopodiché riavviare aggiungendo i semi nella quantità che si preferisce, il sale e lasciare impastare finché non si ottiene un impasto liscio ed elastico. 
Trasferire in una ciotola, coprire e lasciare per tutta la notte in un luogo fresco o in frigo.
Al mattino seguente, fare delle pieghe all'impasto e lasciarlo qualche minuto coperto. Poi con il matterello tirare una sfoglia di circa un cm, disporvi sopra i fiori di zucchina e chiudere a rotolo.
Tagliare in pezzi

e lasciare lievitare coperti fino al raddoppio. Dopodiché cospargere con semi di sesamo e cuocere a forno ventilato preriscaldato 180°C fino a cottura, circa 15 minuti.

La prima passeggiata tra i boschi norvegesi mi ha lasciato senza fiato..non immaginavo che fosse così piacevole anche per il palato, non solo per la vista! Ho fatto pochissime foto perché ho pensato bene di abbuffarmi di bacche :-)
Tra laghetti dalle acque scurissime, lo confesso m'inquietano un pochino..si cullavano sulla superficie splendide ninfee...



In prossimità delle rive ecco la hytta tipica baita nordica per gli umani...

 ...e per gli uccellini!
E tra fragoline di bosco ed immense distese di mirtilli..ecco una piacevole novità per me, mai vista né assaggiata ma solo a vederla esprime bontà: la mora artica o camemoro

Ma per il momento niente ricette con questo frutto stupendo...perché mi hanno spiegato le amiche Lilli-May e Arnhild, (che ringrazio entrambe per la bellissima e rilassante giornata) si gustano a Natale, per cui sono andate a finire tutte nel freezer! Dovrò andare per forza nuovamente nel bosco!
Buona domenica a tutti!








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